giovedì 11 ottobre 2012

QUELLI CHE ...


QUELLI CHE QUANDO SI INCAZZANO FANNO OCCUPAZIONE
QUELLI CHE SI INCAZZANO PER L'OCCUPAZIONE
E QUELLI CHE NON HANNO NEMMENO LA FORZA DI INCAZZARSI PERCHE' UN OCCUPAZIONE NON CE L'HANNO PIU'...
QUELLI CHE SUI TAVOLI DEL CONSIGLIO CI DORMONO, DURANTE L'OCCUPAZIONE
QUELLI CHE SUI TAVOLI DEL CONSIGLIO CI DORMONO… DURANTE IL CONSIGLIO...
QUELLI CHE IL CONSIGLIO E’ LA MASSIMA ASSISE,
MA NON STAVA A TODI? OH YEAH…
QUELLI CHE IN CONSIGLIO CI VANNO PER DIRE CHE NON HANNO TEMPO PER LE PRIMARIE…
QUELLI CHE LE PRIMARIE, NON LE FANNO, MA SE LE FANNO, SOPRATTUTTO SE BONE…
QUELLI CHE SE VINCE RENZI, SONO STATO IO...MA SE PERDE, UEH RAGASSI…IO STAVO CON BERSANI...
QUELLI CHE SE FANNO UN FILM A TODI CI CAMPIAMO DI REDDITA CINQUE ANNI...
QUELLI CHE GENOVESE E' UN GRANDE,
QUELLI CHE GENOVESE E' IL TOP,IO C'HO LA FOTO CON GENOVESE SU FB...
E QUELLI CHE DI GENOVESE  NON HANNO MAI VISTO UN  FILM ...PERO', SE LO FANNO A TEATRO, CON L’INVITO, CI VO’...
OH YES
QUELLI CHE CAMBIANO LA SEGRETARIA PERCHE' NON SI FIDANO E QUELLI CHE LA SEGRETARIA, SE NON MI FIDAVO, MAGARI STAVO ANCORA CON MIA MOGLIE...
QUELLI CHE IL DEPURATORE SERVE…
QUELLI CHE IL DEPURATORE NON SERVE, QUELLI CHE “ MA SE LA PENSI COSI’  VAI A CAGARE!”… SI MA DOVE?...OHHHHH YESSSS…






      

 

 

 

...E BRAVO ALVI !!!

Come previsto, Alvi ha convocato il prossimo  Consiglio Comunale per Lunedi. Lo aveva anticipato nel suo intervento il Capogruppo del Pd Vannini, il quale, inavvertitamente, si è fatto sfuggire la data del prossimo incontro. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che la convocazione dei consigli si concorda politicamente con la maggioranza. La gaffe di Vannini conferma ancora una volta  l'atteggiamento di un Presidente dedito più a garantire i suoi amici e la sua parte politica che a svolgere correttamente il proprio ruolo.

mercoledì 10 ottobre 2012

Consiglio Comunale sul Depuratore.

GIORGI CONTRO TUTTI E TUTTO. COMPRESA LA LOGICA!
Mauro Giorgi vota i due emendamenti presentati dalle opposizioni, con cui si chiede di escludere Cappuccini dalle possibili aree su cui ubicare il Depuratore cittadino. Il centrosinistra boccia i due emendamenti, contrariamente a quello che fece invece quando si tratto di escludere la zona di Pian di Porto. A quel punto le opposizioni, di fronte alla grave posizione assunta dalla maggioranza, decidono di votare contro le linee di indirizzo presentate da Rossini. Giorgi, invece, incomprensibilmente, si astiene. Alla faccia delle 1200 firme !

lunedì 8 ottobre 2012

TODI - GIUDICE DI PACE - RICHIESTA DI CONSIGLIO

Richiesta di convocazione di Consiglio Comunale ai sensi dell’ART. 39 del TUEL.
ODG:
Sulla premessa che
Il processo di rivisitazione della geografia degli uffici giudiziari italiani si concluderà a Todi, fatte salve modifiche all’emanato decreto legislativo delegato del 7 Settembre 2012 n° 155, con la chiusura della sezione distaccata del Tribunale di Perugia e lo spostamento della competenza nel circondario del Tribunale di Spoleto.
L’art. 1 del Decreto Legislativo n. 156 del 7 Settembre 2012, relativo alla revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie ha previsto la soppressione di tutti gli Uffici del Giudice di Pace di cui all’allegata tabella A), tra i quali anche quello del Comune di Todi.
L’articolo 3 del citato Decreto Legislativo prevede, al comma secondo che “… entro sessanta giorni dalla pubblicazione di cui al comma 1 gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui e' proposta la soppressione, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sara' messo a disposizione dagli enti medesimi …”
Verificato che
nel caso di mantenimento dell’Ufficio rimarrebbe così a carico dell’Amministrazione Giudiziaria unicamente la determinazione dell’organico del personale di magistratura onoraria entro i limiti della dotazione nazionale complessiva, nonché la formazione del relativo personale amministrativo;
Considerato che
la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Todi, creerebbe gravissimi danni ai cittadini, ai professionisti e all’economia tuderte, allargando tale disagi ai comuni della media valle del Tevere.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE
A porre in atto, in tempi rapidissimi tutte le iniziative necessarie al mantenimento dell’Ufficio. In particolare impegna il Sindaco a prendere immediatamente contatto con i Sindaci dei Comuni della Media Valle del Tevere al fine di predisporre atti e risorse per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace nei modi e nei tempi previsti dalla legge.

martedì 2 ottobre 2012

ROSSINI IN SILENZIO STAMPA ?


IL PSI ... UN FIGURONE !!!


                       Riporto il seguente articolo dall'Agenzia di stampa "TM News"





      INFOPHOTO

Pse/ Sospeso per morosità diritto di voto al Psi, non paga quote

Finora era l'unico partito italiano a votare, congelati i voti Ds


Bruxelles, 30 set. (TMNews) - Il Psi di Riccardo Nencini, unico partito italiano ad avere diritto di voto nel Partito dei Socialisti europei, si è visto sospendere questo diritto durante l'importante congresso del Pse svoltosi ieri a Bruxelles, per non aver pagato le sue quote da due anni. Il congresso ha eletto il nuovo presidente del partito, il bulgaro Sergei Stanishev, e lanciato la campagna per le elezioni europee del 2014, in cui gli eurosocialisti presenteranno un programma comune e un candidato unico per la presidenza della Commissione europea (probabilmente, il prescelto sarà l'attuale presidente dell'Europarlamento, il tedesco Martin Schulz, ma la decisione sarà presa in un momento successivo).
Diversi rappresentanti di spicco di in altro partito italiano, il Pd, sono presenti come 'progressisti' o a titolo individuale alle riunioni degli eurosocialisti. Ma il Pd in quanto partito, per propria scelta, non è membro a pieno titolo del Pse e ha solo uno statuto di osservatore, dunque non vota.
Il Pse, per il momento, ha 'congelato' i 20 voti che spettavano ai Ds, prima del loro scioglimento nel Pd. Al Psi, invece, spettano per statuto tre voti.
"Non abbiamo potuto pagare le quote da due anni, perché non abbiamo ricevuto l'ultima tranche del finanziamento pubblico, ma appena avremo i soldi pagheremo", ha spiegato a TMNews l'europarlamentare Pia Locatelli, del Psi.


lunedì 1 ottobre 2012

MARIO EPIFANI IL NOSTRO SALLUSTI





Il Pdl di Todi, contro il reato di opinione, combatte da anni.  Domani Mario Epifani, ex consigliere comunale del Comune di Todi ed esponente storico della destra sociale umbra, rischia di essere condannato per aver espresso, nelle vesti di rappresentante delle istituzioni, un' opinione sull'attività  amministrativa dell'ex Sindaco di Todi, oggi governatrice Umbra, Catiuscia Marini. Il fatto  risale ad un paio di anni fa, quando,  con una vignetta satirica, Epifani espresse un'opinione politica sulla vendita di alcuni beni di proprietà del Comune di Todi, denunciando sprechi e danno erariale. Epifani, al pari del direttore de "Il Giornale" Sallusti, potrebbe pagare per un reato che in una democrazia non dovrebbe aver ragione di esistere : il reato di opinione. L'incredibile storia del direttore del Il Giornale  ha catalizzato l'attenzione della stampa nazionale ed internazionale,  sino ad arrivare al Presidente della Repubblica che ha rappresentato l'esigenza di rivedere la legge che disciplina tali fattispecie. Questa vicenda è di fatto identica a quella che sta affrontando un meno noto cittadino italiano, Mario Epifani, 72 anni, pensionato. Non per questo, però,  di minore importanza. Intendiamo con questa nostra pubblica denuncia aprire uno spaccato su una realtà  che coinvolge un nostro concittadino, senza  l'eco di quella che accompagna la fama di Sallusti, ma che è uguale a quella di decine, forse centinaia di cittadini italiani,  che oggi si trovano a rispondere civilmente e penalmente per aver semplicemente espresso una loro opinione. La battaglia che sta  portando avanti il direttore  del  Il Giornale, la dignità e il coraggio con cui Mario Epifani affronta un processo contro chi lo accusa di reati di fatto assurdi, non possono e non devono cadere  nel dimenticatoio della coscienza civile del nostro Paese, ma devono essere lo strumento con cui rimettere mano ad un'anomalia democratica di cui nessun cittadino può essere vittima, secondo il principio di libertà sancito dalla nostra carta costituzionale.


                                                                                                                                               Pdl Todi