giovedì 15 novembre 2012

ALLUVIONE.PROVIAMO A CAPIRE...

QUELLO CHE SEGUE E' L'ULTIMO COMUNICATO EMESSO DALLA PREFETTURA DI PERUGIA NELLA GIORNATA DEL 12 NOVEMBRE. NELLA NOTTE FRA IL 12 ED IL 13 E' AVVENUTA L'ESONDAZIONE CHE HA CREATO I DANNI ED I DISAGI DI CUI SAPPIAMO.
LEGGENDO TALE COMUNICATO, SEMBRA CHIARA L'INDICAZIONE CHE ARRIVA DALLA PREFETTURA, LA QUALE, CHIUDE IL COMUNICATO DICENDO DI FAR RIMANERE ALTA L'ATTENZIONE PER TUTTA LA NOTE...

"tratto dal sito della Prefettura di Perugia"

ALLARME MALTEMPO IN UMBRIA

Gli aggiornamenti dal Centro Coordinamento Soccorsi istituito in Prefettura.
L'intera regione è ancora interessata da piogge localmente consistenti (intensità oraria di circa 12 mm/ora).Sono stati registrati, nelle ultime 36 ore, i seguenti spessori massimi suddivisi per zona di allerta: zona A) 173 mm a Perugia; zona B) 125 mm a Prodo; zona C) 153 mm a Carestello; zona D) 48 mm a Castagnacupa; zona E) 235 mm a Campogrande; zona F) 234 mm a Ponte S. Maria. Le statistiche storiche delle registrazioni pluviometriche indicano spessori eccezionali, associabili a 50 anni di tempo di ritorno. I livelli idrometrici sono ovunque sostenuti per la maggior parte dei corsi d’acqua appartenenti sia al reticolo principale che secondario. In particolare, sono state superate le soglie di esondazione nei corsi d'acqua: Tevere (per tutto il tratto umbro tra le dighe di Montedoglio e Corbara), Paglia, Nestore, Genna, Chiani. La piena del Tevere risulta essere ancora in evoluzione. Le grandi dighe stanno svolgendo il cruciale ruolo di immagazzinamento dei volumi entranti per consentire lo sfalzamento dei colmi di piena a valle.Tanti gli smottamenti ed allagamenti, specialmente lungo l'asse Perugia - Orvieto. Significative esondazioni dei corsi d'acqua maggiormente colpiti dalle piogge medie areali elevate. Diversi i presidi operativi attivati presso i Comuni. Numerosi gli interventi di protezione civile per la salvaguardia delle vite umane, specialmente nel marscianese. Moltissime le interruzioni di strade e ponti. Si prevedono, nel corso della serata, ancora precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, specie sui settori occidentali, determinate dalle persistenti linee temporalesche dal Tirreno che hanno “flagellato” l'Umbria per tutta la notte e giornata odierna.
Permarrà alta l’attenzione durante tutta la notte, in particolare nei ricorrenti teatri di esondazione, specie del fiume Tevere. L’invito, pertanto, è a porsi in viaggio solo in caso di assoluta necessità, assumendo adeguate informazioni preventive e comportamenti improntati alla massima prudenza.
                                                                                            Perugia, 12 novembre 2012
L’ADDETTO STAMPA
(Rosiello)
Pubblicato il 12/11/2012

W L'IPOCRISIA ! ! !

aloia

tratto da "Gubbiolive"
"L'ingresso di Aloia nel PSI è frutto di una ampia condivisione"
Il gruppo consiliare del PSI interviene con una nota ufficiale riguardo all'adesione del consigliere Nicola Aloia.
"Nel consiglio comunale odierno - si legge nel documento - si è ufficializzato il passaggio del consigliere Nicola Aloia nel Gruppo del PSI. L’ingresso del consigliere Nicola Aloia nel gruppo del PSI è frutto di una ampia e condivisa azione politica di superamento e ricomposizione dell’annosa e antistorica diaspora socialista e non viceversa di una mera operazione di basso profilo, semplicemente legata a situazioni contingenti che possono apparire come puntello agli equilibri di questa maggioranza. Peraltro questa scelta del partito eugubino, pienamente condivisa dai vertici provinciali e regionali... ecc.. ecc...
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"QUESTO FATTO E' AVVENUTO QUALCHE GIORNO FA NELLA CITTA' DI GUBBIO. VOGLIO SOLO RICORDARE L'ATTEGGIAMENTO, GLI INSULTI, GLI STRALI,   CON CUI IL PARTITO SOCIALISTA UMBRO MI SI SCAGLIO' CONTRO,  QUANDO, MI SI PERMETTA, IN CONDIZIONI DEL TUTTO DIFFERENTI ( VEDI UN SINDACO ELETTO CON AMPIO MANDATO CUI MANCAVA "MEZZO VOTO" IN CONSIGLIO) SCELSI DI SOSTENERE LA GOVERNABILITA' CONTRO CHI PREFERIVA UN ANNO E MEZZO DI COMMISSARIAMENTO".
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Corriere dell'Umbria - 2008

 
 
 
Questo e' uno delle decine di articoli con cui il PSI mi sputò addosso quintali di veleno, di infamie e di attacchi personali. Stessa cosa fece il resto del centrosinistra. Oggi, se a rafforzare una maggioranza di sinistra è un consigliere del PDL, questo diventa un gesto "ampio e condiviso".
Guarda  caso, gli stessi vertici Regionali e Provinciali che indicarono il mio gesto come uno scandalo vergognoso, oggi battezzano con tanto di benvenuto il passaggio di un pidiellino al gruppo socialista. 
Ho ogni giorno conferma della bontà della scelta che feci allora.  W L'IPOCRISIA !!!
 
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 14 novembre 2012

Alluvione. Sostegno alle famiglie e chiarezza.

Porsi alcune domande sulla drammatica alluvione che ha colpito intere famiglie tuderti, con particolare riferimento alla frazione di Pian di San Martino, non è fare speculazione politica, ma cercare di capire cosa è successo, come evitare e prevenire in futuro situazioni simili, cosa nel meccanismo di prevenzione ha funzionato bene e cosa no. Nessuno intende giudicare, e lungi da me esprimere giudizi politici su questioni che hanno esclusivamente il carattere del dramma umano. Ma ognuno deve continuare a svolgere il proprio compito nel rispetto del ruolo che riveste. La domanda che circola fra i cittadini colpiti, è quella che non si comprendono le ragioni per cui non è stata avvisata la popolazione dell'arrivo di una piena nella notte dell'alluvione. Che le condizioni del Tevere stessero precipitando lo si poteva constatare anche semplicemente osservando il continuo crescere dell'acqua nel letto del fiume sotto una pioggia incessante. Inoltre credo si avesse cognizione che   una quantità anomala d'acqua si stesse spostando dall'alta umbria verso le nostre zone. Alle undici di sera, facendo un giro in macchina, mi sono reso conto che la situazione stava precipitando, ed ho inteso avvertire alcune famiglie suggerendo di stare vigili.  Coloro che hanno intuito il pericolo, sono riuscite a salvare alcuni beni, vedi macchine, mobilio, elettrodomestici, ecc... Altri, al contrario, non avvisati di quanto potesse accadere, non hanno fatto in tempo a razionalizzare cosa  accadeva, che si sono trovati immersi nell'acqua e fango. Sembra che, prima della mezzanotte, pattuglie di pubblica sicurezza abbiano provveduto ad interdire l'accesso ad alcune strade, prevedendo pertanto il precipitare della situazione. Rimane da capire, pertanto, per quale motivo, come accaduto in altre occasioni, non si sia dato l'allarme alle famiglie, avvisandole di ciò che stava avvenendo. Mi auguro, se non già fatto,  che si dichiari da subito lo stato di calamità naturale e che si trovino mezzi ed uomini per sostenere il ripristino dell'agibilità delle abitazioni e delle vie di comunicazione, parallelamente al ritiro delle acque. Va inoltre avviato un iter che punti a far  risarcire le famiglie dei danni subiti, attraverso una monitoraggio attento e preciso delle singole situazioni. Nel frattempo, considerati i tempi con cui si definiscono tali passaggi, proporrei di esentare le famiglie colpite dall'alluvione, dal pagamento delle imposte comunali, come avvenuto per altre realtà. 

mercoledì 7 novembre 2012

martedì 6 novembre 2012

APPELLO AL SINDACO BENNICELLI


Il Consiglio Comunale di Collazzone ha deliberato di non voler contribuire al costo per il mantenimento del Giudice di Pace presso la sezione giudiziari della città di Todi. 
Pur riconoscendo e rispettando l'autonomia del Consiglio Comunale di Collazzone e del Sindaco Bennicelli, del quale non si puo' che apprezzare l'impegno e la qualità dell'azione amministrativa, mi trovo tuttavia a sostenere che sulla questione del mantenimento del giudice di pace si debba fare fare una diversa riflessione. Il Pdl di Todi ha dimostrato grande autonomia politica ed intellettuale nel percorso con cui si è tentato di salvare la sezione distaccata del Tribunale di Todi.  Al contrario, chi, come il centrosinistra, può vantare forze e rapporti istituzionali di ben maggiore livello, ha, al contrario, abbaiato alla luna, producendo il nulla. Oggi l'ultima battaglia va centrata sulla possibilità del mantenimento del Giudice di Pace, funzione al servizio di una comunità di oltre cinquantamila cittadini. Non la politica, quindi, non "un' azione di contestazione" al Governo, ma la difesa di una comunità e di un territorio deve vedere tutti i comuni della Media Valle del Tevere uniti e collaborativi.  Va certamente stigmatizzato l'atteggiamento di qualche "avvocato" che preso  da eccessiva enfasi pensa di potersi rivolgere a rappresentanti delle istituzioni e dei cittadini democraticamente eletti, intimando  di "obbedire". Credo piuttosto,  che, con il Comune di Collazzone si  debba da subito aprire un dialogo, cercando di trovare una sintesi che, pur comprendendo le diverse sensibilità, vada nel senso auspicato.